Il mercato del vino e nel mondo prima e dopo il covid-19

Dal dossier “Il mercato del vino e nel mondo prima e dopo il covid-19”, A cura del prof. Eugenio Pomarici, pubblicato su l’ISMEA

Questo nuovo Rapporto dell’ISMEA per la Rete Rurale Nazionale, che raccoglie i contributi di qualificati esperti, analizza sotto diverse prospettive e con diversi approcci il mondo del vino nella sua dimensione mondiale e nazionale. È un lavoro importante e utile, perché esce in un momento particolarmente critico anche per il settore del vino. Questo settore è investito, come tutti i settori produttivi, dagli effetti economici della pandemia Covid-19 e, come tutti gli altri settori dell’agricoltura europea, deve essere pronto per le sfide poste dalla riforma della PAC che andrà in vigore all’inizio del 2023.

Il Rapporto propone infine numerosi importanti elementi di riflessione sulle prospettive di evoluzione del mercato del vino, delineando uno scenario non radicalmente diverso da quello degli anni precedenti alla crisi pandemica ma certamente mutato: in termini di aspettative dei consumatori, modificate dalle diverse condizioni ed esperienze di consumo vissute dall’inizio della pandemia e da un’attenzione al tema della sostenibilità che la pandemia sembra avere fortemente accentuato; in termini di prospettive di evoluzione dei canali distributivi; in termini, infine, della definitiva emersione del tema della digitalizzazione come elemento chiave dello sviluppo dei processi competitivi.

L’analisi degli stessi dati di mercato è decisamente complessa, considerando anche l’andamento a ondatedella pandemia che genera delle reazioni sui mercati di non facile lettura. La prima “ondata”, quella di marzo-maggio 2020, ha generato una perdita del 20% in valore (-1.620 milioni di euro) e -9,1% in volume (-2,4 milioni di Hl) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Proprio il consumo domestico sta diventando un elemento strategico chiave per il mercato del vino, che in futuro dovrà trovare maggiore spazio nelle strategie non solo distributive (ad es. e-commerce), ma anche di comunicazione e marketing delle imprese del vino. Anche i questo caso, il ruolo del digitale (social media, virtual tasting, ecc.) avrà un peso sempre più rilevante nelle dinamiche di commercializzazione e, più in generale, della veicolazione dell’immagine del vino a livello internazionale.